• Andrea Dallapina

Like a rolling stone

Nell’Alto Piemonte previsto un fine settimana di Ferragosto all’insegna del bel tempo, con massime sopra i 30 gradi sui laghi e nei fondovalle.


Il barometro del giovedì si occupa di caldo e non solo. Ieri a Siracusa il record europeo di caldo (48.8°C), arriva all’indomani della notizia di studi che confermano che il cambiamento climatico è frutto dell’attività umana. In sostanza, i fenomeni meteorologici estremi: ondate di caldo, tempeste, ecc. aumenteranno anche nelle zone temperate, l’Artico continuerà a sciogliersi e i mari a innalzarsi, se si continueranno a utilizzare le risorse terrestri nel modo attuale.


L’altra notizia di questi giorni è che un rapporto delle Nazioni Unite ha stimato che nel 2020 il numero di persone denutrite nel mondo sia salito da 650 a 768 milioni. Si considerano aumenti notevoli anche delle persone in situazione di insicurezza alimentare o malnutrite. Effetto della pandemia che ha aumentato la povertà, del cambiamento climatico che ha aumentato la desertificazione e delle guerre per il controllo delle scarse risorse.

Si dibatte spesso come ridurre le emissioni atmosferiche e fermare il riscaldamento del pianeta, ma per quanto virtuosi e concordi possiamo essere (e non lo siamo), un mondo “green”, fatto di motori senza emissioni, energie rinnovabili, coltivazioni sostenibili, ecc. non si realizzerebbe comunque nell’arco di pochi anni e vedrebbe i suoi effetti sul clima dopo decenni.


Perciò, come diceva in una recente intervista lo scrittore Jonathan Franzen, dobbiamo innanzitutto pensare a sopravvivere. Per essere più espliciti: ok, incentiviamo la transizione energetica, l’auto elettrica e compagnia bella, ma teniamo risorse per affrontare e prevenire le calamità che ci attendono. Piani per gestire le emergenze: siccità, alluvioni, carestie, che sono ormai realtà quotidiana.


La pietra del cambiamento climatico ha iniziato a rotolare. Forse si fermerà, se riduciamo la pendenza della sua discesa (meno inquinamento e consumo di risorse), ma in ogni caso, per inerzia, continuerà a rotolare a lungo. Quindi, la prima cosa da fare è evitare di rimanerne schiacciati.

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