• Andrea Dallapina

Grazie di esistere

Le previsioni meteo sull’Alto Piemonte indicato tempo variabile per sabato 27 e soleggiato per domenica 28.

Il barometro del giovedì è invece stabilizzato sull’ultima tendenza della comunicazione aziendale: la responsabilità sociale (il concetto è molto ampio, definiamolo in senso lato il senso etico del fare impresa).


In realtà, è da molto tempo che se ne parla, ma ora sembra il nuovo mantra da recitare. Una conferma mi è arrivata ieri sfogliando le pagine della Stampa.


Conad ha acquistato una pagina pubblicitaria non per promuovere conserve o surgelati in sconto, ma per divulgare il numero antiviolenza e stalking: il 1522 (oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne) e per ricordare di aver versato negli ultimi sette anni oltre 620.000 euro ad associazioni impegnate per sostenere i diritti delle donne contro ogni forma di violenza. Una chiara forma di promozione non dei propri prodotti ma dei propri valori e di come vengono concretamente perseguiti.


Due pagine prima di quelle della Conad, anche Facebook aveva una sua pagina pubblicitaria dal sapore sociale. In questo caso però il messaggio era più ambiguo, il titolo era: “Facebook sostiene le comunità in Europa”.


Nel testo si parlava dell’esempio del gruppo “Te lo regalo Milano”, luogo virtuale per condividere cose di cui ci si vuole liberare donandole. Leggendo l’inserzione mi è però sfuggito in cosa fosse il sostegno di Facebook. Non si legge di donazioni o altro.


Quindi delle due l’una: o per sostegno Fb intende la visibilità offerta al gruppo milanese con la pagina sulla Stampa, oppure Facebook pensa che il solo esistere, essere una piattaforma dove possono nascere queste esperienze, abbia un valore sociale. Per carità, probabilmente lo ha, anche se non tutti i gruppi Fb sono di beneficenza e magari in alcuni, visto il tema della giornata, non ci sono propriamente inni ai diritti delle donne.


Il punto è che Facebook non consente la nascita di gruppi per solidarietà o responsabilità sociale. Il suo business è vendere pubblicità in base ai nostri profili, perciò più gruppi si creano, più interessi scopre di noi e più interazioni realizziamo, più è performante la sua pubblicità. Insomma, il titolo corretto sarebbe stato: “Le comunità in Europa sostengono Facebook”.