• Andrea Dallapina

Giornosofia 10 - Q come Quotidiano

Giornosofia arriva alla Q come Quotidiano, non nel senso dell’aggettivo ma del sostantivo, cioè il quotidiano, inteso come il giornale quotidiano.


Un tempo il quotidiano scandiva i giorni, con la sua data a fianco della testata ricordava a ogni pagina che giorno era. Serviva persino a dimostrare l’esistenza in vita di un rapito: la foto con il quotidiano in mano per dire che il giorno X era ancora vivo. Ora invece le notizie si inseguono. Breaking news ogni secondo, online, in tv, rimbalzano nelle notifiche dello smartphone, nelle chat, e così via.

Andiamo però a osservare cosa faceva e cerca ancora di fare un quotidiano.

Il quotidiano organizza lo spazio ed il tempo. Per quanto riguarda il tempo appare abbastanza pacifico, la maggior parte delle notizie si riferiscono ad avvenimenti accaduti il giorno prima. Il loro comune denominatore è di essere successi in un determinato giorno. Lo scoppio di una bomba, l’elezione di un presidente, la nascita di un cucciolo d’elefante in uno zoo, lo sciopero dei portuali, la scoperta di un nuovo derivato del petrolio normalmente li recepiremmo come eventi distinti, non vedremmo niente in comune tra loro. Se però avvenissero nello stesso giorno, li troveremmo tutti contenuti (come notizie) sulle pagine del quotidiano.

Ecco allora che il quotidiano organizza il tempo spazialmente. Trasforma eventi avvenuti anche a migliaia di km di distanza in porzioni di superficie. Tot colonne per la bomba, tot per l’elezione del presidente, ecc.; alcune notizie hanno più spazio e titoli con caratteri più grandi, alcune hanno un’immagine a corredo, altre no.

Quelli che erano avvenimenti cronologici, inseriti in un determinato momento del nostro calendario, prima o dopo, vengono trasformati in una gerarchia spaziale. Il tempo è quasi congelato: è successo ieri, ora più ora meno, non è più questo che importa, adesso importa il valore della notizia: a quante persone interessa? È così rara, inconsueta? Porterà degli effetti? E così via.


Ogni giorno i giornali, a partire in particolare dalla prima pagina, compiono questa operazione, trasformare la superficie bianca di un foglio di carta in una pagina contenente notizie di diversa importanza. Chi decide l’importanza? Chi opera nella redazione del giornale, umano o algoritmo che sia. Come? Esperienza, direttive, sentimento. Le risposte possono essere diverse. Ma questo non interessa alla Giornosofia, interessa ai corsi di Scienze della comunicazione.

Quello che la Giornosofia focalizza è invece la tecnica: costruire una gerarchia di notizie su un foglio di carta per determinare l’importanza di eventi in un certo periodo.


Adesso proviamo con esercizio. Pensate di dover realizzare la prima pagina della vostra infanzia (da 0 a 10 anni), oppure della vostra adolescenza (tra 10 a più o meno vent’anni). Potete anche farla dell’anno scorso o della settimana scorsa. Stampatevi un pdf di una prima pagina di un quotidiano trovata online, oppure di un giornale che avete in casa, e provate a ricopiarla su un foglio. Titolo d’apertura, spalla, ecc. E poi cercate di riempirla con i fatti che sono stati per voi più significativi di quel periodo che avete preso in esame. Prima fatelo per i vostri fatti personali, poi rifatelo per le notizie a livello globale che ritenete più importanti. Poi in entrambi i casi trasformate quei fatti in titoli, mettete ognuno al suo posto in base all’importanza per voi. Scrivete occhiello, catenaccio, riassunto, e così via.


Beh, scoprirete che non è così facile scegliere quali sono o sono state le notizie importanti per la vostra vita (quelle personali e quelle mondiali).


Bene, per oggi è tutto, al prossimo appuntamento: P come Proiezione.

Il video di Giornosofia 10, più o meno le stesse cose dette alla videocamera.


Il podcast di Giornosofia 10 - Q come Quotidiano lo trovate qui assieme agli altri.


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