• Andrea Dallapina

Editoria estrema

Ancora possibili piogge nella giornata di sabato 18 mentre domenica 19 dovrebbe prevalere il sereno. Così le previsioni meteo sull’Alto Piemonte. Il barometro del giovedì si guarda invece l’ombelico. Guardarsi l’ombelico non è una sana abitudine, metaforicamente parlando, ma ogni tanto può essere utile, se non altro per capire da dove veniamo, qual è il centro che ci dà linfa.


Ebbene, nel mio caso si tratta dei libri. Ormai i testi sono però diventati contenuti, mentre un tempo erano volumi, erano corpi, oggetti, erano libri. Il contenitore, la forma con la quale esperiamo i famosi “contenuti” non è però indifferente.


Perciò, ho ripensato a quando l’avventura dei libri era fatta di copie rare e preziose, scritte a mano, e per le quali i re sguinzagliavano agenti speciali ai confini dell’impero per arricchire le proprie collezioni (sull’argomento vi consiglio di leggere “Papyrus" di Irene Vallejo).


Ho ripensato anche all’avventura della Libreria degli Scrittori nella Russia del dopo Rivoluzione d’Ottobre, con libri scritti in una sola copia su quaderni perché pubblicare volumi era proibitivo (lo narra Roberto Calasso in “La follia che viene dalle ninfe - L’editoria come genere letterario”).


Così, mi è venuta in mente l’idea di realizzare una “Editoria estrema”. Se volete saperne di più, la presento al Festival Letteraltura alle 14.30 di mercoledì 22 settembre, sulla terrazza di Villa Giulia (a Verbania-Pallanza). Spero di vedervi o che possiate almeno seguire l’iniziativa in streaming.

Come dicono quelli del marketing e comunicazione: SAVE THE DATE! E chi non può espii, leggendosi almeno uno dei libri citati ;)


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