• Andrea Dallapina

Compagni di scuola

Il barometro del giovedì rilegge invece Kurt Vonnegut: “Il vero terrore è svegliarsi una mattina e scoprire che i tuoi compagni delle superiori stanno governando il paese”.


Quando si è giovani si è portati a pensare che la classe dirigente si comporti in un certo modo perché malvagia o asservita a un progetto di controllo delle masse, ecc. Insomma, sono da criticare e combattere perché vogliono un mondo diverso da quello che vorresti tu. Sono passati al “lato oscuro della Forza”, ma sono comunque abili avversari.


Con lo spuntare dei capelli bianchi, ti accorgi però che la classe dirigente è ormai formata dai tuoi compagni delle superiori, capisci che non c’è nessun disegno diabolico nella gestione del potere, ma solo un mix di struttura, fato, coincidenze, casualità, prevalenza del cretino o dello yesman, del bullo o dell’individualista, del tengo famiglia e della goliardia.


Insomma, è tutto più desolante perché li conosci e sai che sarà già un successo se non ci estingueremo, perché hai l’impressione che continuino a vivere la realtà con le stesse dinamiche relazionali di una classe di adolescenti.


Perciò ti rifugi nuovamente in Vonnegut, alla fine l’unico obiettivo onesto che possiamo permetterci è quello di non lasciare il luogo in cui viviamo peggiore di come l’abbiamo trovato.